Allevamento cani certificato, razza barboncino

Allevamento barboncini: regole per una convivenza serena

Allevamento barboncini: regole per una convivenza serena con più cani in casa

Allevamento barboncini: regole per una convivenza serena con più cani in casa

In questo articolo andremo a parlare di come prendere un cane da un allevamento barboncini possa aiutare la convivenza con gli altri membri a quattro zampe della tua famiglia.

Sono moltissimi gli animali, in special modo i cani, che sono diventati membri effettivi di una famiglia umana, anzi vi sono moltissimi esempi di persone o nuclei familiari che non si accontentano di un solo cane, ma che ne adottano più di uno, vi sono casi in cui una persona può arrivare a convivere con 10 animali contemporaneamente.

Chiaramente occorre che vi siano le condizioni adatte, ossia lo spazio a disposizione, le possibilità economiche e il tempo a disposizione da dedicare e da condividere con più cani.

È senz’altro una scelta individuale e molte persone non riescono più a farne a meno e i molti cani sono tutti amati come figli e la perdita di uno di loro è vissuta alla stregua della perdita di un familiare umano.

Tuttavia, è bene ricordare che è basilare essere consapevoli che avere molti cani può comportare anche delle problematiche a volte molto complicate che bisogna sempre sapere gestire.

L’avere tanti cani come detto è una scelta personale e comporta il cambiamento dello stile di vita di una persona o di più persone o di una famiglia.

La Legge italiana in proposito non impone limiti al numero di animali, anche se regolamenti locali possono disciplinare il numero degli animali detenuti in appartamenti posti all’interno di un condominio.

La Legge però pur non limitando il numero di animali, fissa alcuni obblighi che il padrone dell’animale deve gestire per la cura dell’animale con riferimento alle condizioni igienico sanitarie e al disturbo del vicinato.

Allevamento barboncini: cane specie che vive in branco

È risaputo che Il cane è un animale sociale e allo stato naturale vive in branco, come avviene anche in un allevamento barboncini o di qualsiasi altra razza.

Per questo avere due o più esemplari in casa aiuta certamente i cani a sentirsi meno soli quando il padrone o i membri della famiglia adottiva restano fuori casa, per i loro impegni, molte ore fuori casa.

Quindi possedere due cani che condividono l’alloggio non costituisce un grande problema, se non nei casi in cui un padroncino non riesca a gestire un primo cane, introdurne un secondo è controindicato in quanto i problemi tenderebbero a raddoppiare.

Difatti, il cane è capace di apprendere molto con l’imitazione, un secondo cane potrebbe copiare e attuare i difetti e i comportamenti dell’altro esemplare con conseguenze di fatto ingestibili.

Bisogna sapere che bastano già due cani per creare un branco e questo fatto comporta che il padrone deve gestire questa situazione diventando il capobranco per a cui spetta la gestione dei conflitti tra i due esemplari, e non solo deve gestire anche quelli che potrebbero verificarsi all’esterno, magari durante la passeggiata, quando si incontrano altri esemplari simili, infatti i cani potrebbero coalizzarsi ed essere pericolosi per quegli esemplari che non sono parte del branco.

Rispettare la gerarchia tra cani

È bene tenere a mente che i cani nel branco instaurano tra di loro una gerarchia, che rispettano, così come deve rispettarla il padrone, così facendo non si alterano gli equilibri nelle relazioni del branco.

Un esempio esplicativo è quando il padrone tende a difendere un esemplare che si dimostra più debole intervenendo con una punizione al più forte e rassicurando quello più debole, ciò è percepito come un’ingiustizia dal cane dominante che si sente tradito con conseguente peggioramento dei rapporti tra i cani.

Per cui la migliore strategia che il padrone deve adottare è quella di restare impassibile e non intervenire nei momenti topici, ossia quando i cani devono stabilire tra di loro gli equilibri dei rapporti ad esempio nel momento del pasto, durante il gioco o quando scelgono le loro cucce.

A differenza degli uomini che tendono a trattare alla pari ogni individuo, tra i cani non vige questa convinzione, non esiste l’uguaglianza, si deve rispettare la gerarchia e se scattano dei conflitti che modificano i rapporti i cani cercheranno di risolverli appena colgono l’occasione propizia.

Alcune regole per vivere con più cani

Alla luce di quanto suddetto occorre quindi creare una convivenza la più armoniosa possibile tra i cani e vi sono alcune regole che bisogna stabilire come accennato al momento del pasto, per le cucce e per i giochi dei cani.

Alcune situazioni di convivenza per i cani devono significare la tolleranza con l’altro animale quando bisogna condividere il cibo, la cuccia o il gioco, questo generalmente viene insegnato nei primi mesi di vita in un allevamento barboncini professionale.

Condividere il pasto dei cani non vuol dire fare tutto insieme nello stesso momento; per i cani deve poter significare che un esemplare deve tollerare la presenza dell’altro cane, specialmente quando si tratta di apprestarsi a consumare il pasto.

I cani devono mangiare da soli una volta al giorno, anche due se si tratta di cani di grossa taglia.

Cosa evitare durante l’alimentazione dei propri cani

Non devono assolutamente avere libertà di accesso continuo al cibo, anzi il luogo dove mangiano deve essere tranquillo, per evitare conflitti o situazioni che inducono il cane a proteggere la ciotola.

Per questo è bene distanziare i cani tra loro quando consumano il pasto.

Capita a volte che cani golosi rubano il cibo degli altri cani, è una cattiva abitudine da eradicare con decisione perché potrebbe essere deleteria e avere ripercussioni sulla loro salute.

Un’altra istruzione da insegnare ai cani è quella di saper aspettare prima di mangiare; si comincia dai comandi “Seduto”, “Aspetta/fermo” per aver il tempo e l’aggio di mettere a terra la ciotola.

Solo dopo che le ciotole sono disposte nell’ordine, indicare ad ogni singolo cane l’ordine di mangiare dalla propria ciotola.

L’uomo, il capobranco, deve restare per alcuni minuti vicino ai cani per controllarli e mantenere gli equilibri.

Conflitto tra cani

Rispettando e facendo rispettare alcune regole di comportamento compresa la gerarchia è quindi possibile stabilire una buona convivenza tra più esemplari.

Non è impossibile comunque che possono sorgere dei conflitti tra di loro, questo avviene quando si genera una tensione emotiva tra i cani e il conflitto può essere generato per vari motivi.

Uno di questi potrebbe essere che esiste un problema di gerarchia tra di loro, specialmente tra i cani maschi che non trovano un loro ruolo nel branco, oppure potrebbe essere che l’intervento umano abbia aggravato un già fragile equilibrio nel branco.

Per risolvere una situazione del genere se conflittuale e stabilire un nuovo equilibrio tra i cani conviene non essere troppo interventisti.

Conviene osservare i cani nella speranza di una risoluzione naturale.

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