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Come si fa ad addestrare un cane barboncino

Come si fa ad addestrare un cane barboncino

Come si fa ad addestrare un cane barboncino

Tutti i cani di compagnia vanno addestrati e anche il cane barboncino non sfugge a questa regola, però il barboncino è uno dei cani meglio addestrabili o per meglio dire educabili.

Il cane barboncino è un cane intelligente e porta con sé un innato bagaglio di conoscenze del mondo degli umani, conoscenze derivanti dai geni trasmessi da precedenti generazioni di esemplari.

Questo non significa che non debbano ricevere le giuste direttive affinché non adottino cattive abitudini non compatibili con la corretta convivenza in una famiglia.

Il cane barboncino è pure simpatico, allegro e si dimostra molto socievole e giocherellone, specialmente in compagnia dei bambini con i quali stabilisce immediatamente un bellissimo rapporto di amicizia.

Ciò nonostante, come ogni razza, il giusto addestramento educativo è pratica fondamentale per educarlo all’osservanza delle regole, anche se sarà sicuramente più semplice se il cane è stato preso in allevamento barboncini certificato.

Le principali nozioni che il cagnolino deve imparare sin da subito sono: il cibo è somministrato e consumato in determinati orari; non i abbaia quando vede estranei; capire e osservare il comando di stare seduto quando è impartito dal padrone o da chiunque altro componente della famiglia adottiva.

I Pasti da consumare a orario per un cane barboncino

I cuccioli di barboncino hanno il vezzo di saltare e abbaiare quando sentono fame e siccome già dalle prime volte si somministra il cibo nella ciotola il cagnolino capisce subito che è quello l’arnese che va riempito del suo cibo e quindi lo chiede insistentemente con la ciotola tra i denti saltarellando e abbaiando di continuo.

Bisogna perciò educarlo perché si abitui ad aspettare il cibo stando seduto, non abbaiando e rimanendo calmo fino al momento in cui il padrone gli porgerà il cibo o sarà pronto a riempire la ciotola.

Perché ciò avvenga il cagnolino deve imparare anche a osservare il comando di stare seduto e rimanere fermo in attesa.

L’approccio corretto è quello delle premialità, quello di abbinare un qualcosa che piace al cane come ricompensa ogni volta che ubbidisce al comando, in questo caso quello di stare seduto; una coccola o una crocchetta possono aiutare il barboncino a capire di aver fatto la cosa giusta e basterà davvero poco tempo perché impari e il cane aspetterà seduto che la ciotola sia riempita del suo cibo.

Non bisogna mai scoraggiarsi a impartire la giusta educazione, come tutti gli esseri viventi alcuni esemplari sono più ricettivi di altri impiegando minor tempo, ma non è un gran danno se si impiega qualche giorno in più, d’altronde anche gli uomini hanno bisogno di tempo per capire le cose della vita o per disabituarsi da qualche vizio deleterio.

Cane barboncino: insegnamento per non abbaiare

La natura del cane lo porta ad abbaiare, è la loro voce, è una cosa del tutto normale che lo facciano.

Però quando lo fanno senza che vi sia una ragione o in modo frequente e in qualsiasi momento, persino anche di notte, allora possono creare disturbo e fastidio sia alla famiglia ospitante sia ai vicini di casa o d’appartamento.

Bisogna intervenire per tentare di capire i motivi per i quali tendono ad abbaiare o peggio ancora se ululano, potrebbe trattarsi di un qualche problema di salute, potrebbero percepire dei rumori che li infastidisce, che noi non siamo capaci di udire ma che i cani sentono per la loro caratteristica, appunto, di percepirne molti e anche in modo amplificato.

L’abbaiare è da considerare pure un loro modo di comunicare o per attirare l’attenzione su qualcosa.   

Se il motivo dell’abbaiare è evidente non è nemmeno un problema perché si risolve facilmente o da solo, se invece il cane continua ad abbaiare per qualsiasi piccolo o insignificante rumore che sente, bisogna che si intimi il silenzio con comandi decisi.

Il cane barboncino essendo un cagnolino empatico capirà in poco tempo e dopo pochi comandi.

Non occorrerà in alcun modo alzare il tono della voce e i rimproveri che si devono pur fare, in maniera soft, devono trovare una giusta motivazione ed essere sempre congruenti, perché il barboncino ricorda e se il padrone va in contraddizione potrebbe creargli un po’ di confusione e non saprebbe più come comportarsi.

Farsi ubbidire

Quando si nota che il cane barboncino fa finta di non capire un richiamo del padroncino continuando a fare quello che gli aggrada, come continuare a correre ai giardinetti o in altra direzione, occorre intervenire per educarlo a rispondere senza indugio al comando.

La prima cosa immediata da fare è quella di far insegnare al barboncino e fargli capire il suo nome, a quel nome, che è sé stesso, deve allertarlo per il comando successivo.

Si può ottenere un buon risultato ripetendogli spesso il nome per più volte al giorno, il cane barboncino in men che non si dica imparerà il suo nome è starà attento al comando successivo, diventando una prassi naturale di cui non ci si accorge nemmeno.

Ogni nuovo passo che serve ad educare il cane va fatto sempre in abbinamento tra premialità e gestualità, questo taglia i tempi di apprendimento e raggiunge lo scopo educativo, per cui ogni volta che il cane risponde correttamente al comando e si avvicina al padrone è bene sia gratificato con una crocchetta o un qualcosa che a lui piace o semplicemente una carezza che la sensibilità del cane barboncino apprezza certamente.

Conclusioni sull’addestramento

Tutti i proprietari di un cane barboncino sono partecipi dei progressi che questo cagnolini riesce a esprimere in poco tempo, già da quando è piccolissimo è capace di incamerare informazioni e atteggiamenti che resteranno per sempre nella sua mente, che non dimenticherà mai più e che forgeranno il suo carattere durante le fasi della sua crescita.

Il barboncino ha sin da piccolo un atteggiamento positivo con tutto ciò che lo circonda e svilupperà il suo modo personale di interagire con le persone capisce sono quelle che si prendono cura di lui.

Come sopra accennato gli insegnamenti che vogliamo il barboncino impari, vanno sempre fatti con voce calma e normale e con gesti misurati e non minacciosi così da stabilire la giusta empatia, il cane che si fida del padrone è sempre attento e pronto a interpretare il comando rispondendo con un movimento che è dipendente da ciò che ha inteso, l’allenamento finisce quando il comando avrà la sua perfetta esecuzione.

Infine evitare di invadere l’angolino di divano o poltrona che il cane barboncino reputa il suo territorio, e nell’intento di eliminare l’odore di qualcuno può causare dei danni al mobile, dunque è bene porre una copertina per coprire ogni superficie che il cane occupa e farlo sentire sempre nel suo territorio.

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