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Cuccioli maltese:è possibile la convivenza tra cane e gatto?

Cuccioli maltese: è possibile la convivenza tra cane e gatto?

Cuccioli maltese: è possibile la convivenza tra cane e gatto?

In questo articolo andremo a parlare di come può essere la convivenza tra cane e gatto, nello specifico tra cuccioli maltese e gatti.

Le caratteristiche dei due animali affascinano da sempre, il gatto felino indipendente e il cane un amico fedele.

Da sempre ci hanno insegnato che il cane e il gatto sono nemici, ma le cose, in realtà, stanno diversamente, in base all’esperienza di molti cultori della materia, di fatto i due animali possono felicemente convivere nella stessa casa e tanti sono gli esempi di come tra i due animali sia nata una grande amicizia.

Anche i cuccioli maltese è nell’elenco delle razze che intrattiene buoni rapporti con animali di specie diversa; nel seguito daremo alcuni consigli su come aiutare la convivenza e l’amicizia tra cane e gatto.

La prima cosa che vogliamo evidenziare è che la condivisione è molto facilitata se i due animali hanno iniziato la loro convivenza sin da quando erano cuccioli maltese.

È un evidente vantaggio iniziale in quanto i due cuccioli, crescendo insieme, imparano fin da subito le diversità di linguaggio tra le due razze e perciò a capirsi vicendevolmente e condividere gli spazi domestici senza che sorga alcun problema.

Cuccioli maltese e gatti: Cosa dicono gli esperti

Esperti del settore spiegano questa situazione con il fatto che i cuccioli maltese, ancora non hanno maturato esperienza con altri animali e quindi non hanno in mente la figura del “cane nemico” o quella del “gatto nemico” e quindi si accettano a vicenda senza problemi.

Ma anche l’amicizia tra un cane e un gatto in età adulta è foriera di una felice convivenza e la rende di fatto possibile, oppure tra un cucciolo e un adulto.

Tutto ciò è facilitato e aiuta il successo dell’evento a patto che si sappia come effettivamente procedere nel rispetto dei tempi di ciascun animale.

Il consiglio numero uno è di far in modo che il gatto abbia tutto per sé un angolo dell’abitazione in cui rifugiarsi, un angolino tutto per sé, dove il cane non può giungervi, ad esempio una cuccia per gatti dotata di comfort e posta su una mensola o un tronchetto.

Rispettare i tempi significa procedere con prudenza e pazienza, la socializzazione non bisogna che sia affrettata perché è sempre causa di errori.

Per gli animali la prima impressione è fondamentale e se negativa i risultati sperati di una felice convivenza non sono affatto garantiti.

Un altro utile accorgimento è quello di prevedere e individuare spazi diversi e lontani tra loro per le ciotole di cibo e acqua, così entrambi si godono i pasti senza interferire tra loro, in totale tranquillità e solitudine.

La disposizione con le ciotole lontane è importante, ai cani piace il cibo per gatti ma non adatto al suo regime alimentare.

Ad entrambi dispensate coccole e attenzione in egual misura per prevenire possibili gelosie.

Cuccioli maltese e altri animali: abituarli l’uno all’altro con dolcezza

La convivenza di due animali di specie diversa all’interno della stessa casa, è quindi possibile e gli animali stessi esserne molto entusiasti.

Quindi non è inusuale adottarli entrambi, non facendosi scoraggiare dal detto ricorrente che vuole anche le persone come cani e gatti quando non vanno d’accordo.

Vi sono tantissime storie di felici convivenze tra cani e gatti che dimostrano la loro amicizia e il loro andare piacevolmente d’accordo.

Tutto ciò non avviene per magia e nemmeno per caso, si attuano le tecniche della buona socializzazione e tanta pazienza affinché un pelosetto si abitui all’altro pelosetto.

D’altronde la pazienza è necessaria in quanto i nostri due amici a livello evolutivo sono molto distanti tra loro: i cani sono inseriti nella famiglia dei “Canoidea”, che comprende i lupi, gli orsi e persino i trichechi.

Ciò significa che un orso è più simile al cane di un gatto.

Invece i felini appartengono alla famiglia dei “Feloidea”.

Ciò porta a dire ancora una volta che l’amicizia tra il cane e il gatto non è immediata e ha bisogno di essere aiutata, almeno nelle fasi iniziali.

I cani e gatti sono così diversi?

I cani già da circa 100.000 anni fanno compagnia all’uomo, i nostri antenati che erano cacciatori approcciavano i lupi più “mansueti” per addomesticarli; cominciarono quindi a far accoppiare tra loro i lupi meno aggressivi con l’intento di ottenere degli esemplari che potessero condividere, senza pericolo, la vita umana di quei tempi.

Di fatto oggi diremmo che era un allevamento canino.

Il passare geli anni ha reso l’impiego del cane sempre più specializzato, per la caccia, animale da tiro, cane da guardia, cane da compagnia come i cuccioli maltese.

Una lunga storia di condivisione e fedeltà che fanno del cane il miglior amico dell’uomo.

Una storia molto diversa è quella dell’amicizia tra gatti e umani.

I piccoli gatti selvatici si avvicinarono agli umani di loro iniziativa, in cerca di cibo ma soprattutto di topi e di insetti vari.

Oggi anche i gatti sono anche i migliori amici dell’uomo e si sono adattati alla convivenza con i cagnolini.

Di fatto è stato più facile per il cane adattarsi alla convivenza con noi umani, perché si è lasciato addomesticare traendone un vantaggio come la certezza del cibo e perché sono animali da branco.

Mentre i gatti sono indipendenti e cacciatori solitari e cacciano piccole prede che non sono di dimensione tale da condividere con il branco, di conseguenza ogni gatto caccia solo per sé stesso.

I gatti considerano, dal loro punto di vista, la vita con gli umani noiosa e monotona, specialmente per i gatti che vivono in appartamento; questo è un valido motivo per apprezzare e di molto la convivenza con un altro animale da compagnia come il cane, ad esempio un maltese.

Cani e gatti: due diversi linguaggi

Cani e gatti essendo animali hanno modi di comunicare dettati dall’istinto così come il loro linguaggio del corpo, noi umani abbiamo imparato a riconoscerli, ma tra di loro hanno difficoltà a comprendersi e a imparare altri linguaggi che soni siano quelli naturali e istintivi.

Si vuole significare così che per prima cosa il cane, o il gatto, deve capire che il suo coinquilino è appartenete a un’altra specie e comunica in maniera differente da lui e incominciare a capirlo.

Molti altri sono i linguaggi del corpo degli animali che gli umani hanno imparato a riconoscere ma che tra cani e gatti vengono ignorati non sapendoli riconoscere, ma questo non significa che non possano diventare buoni coinquilini, ma solo se si dà loro il tempo e la tranquillità necessaria ad imparare e interpretare correttamente la lingua dell’altro.

Quindi bisogna che si conoscano e si piacciono a livello caratteriale, i cani e i gatti che condividono la stessa famiglia devono imparare una nuova forma di comunicazione indipendente dalla loro specie di appartenenza, con tanta pazienza.

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