razza maltese

Le origini del cane maltese: dall’isola di Malta all’America

Le origini del cane maltese: dall'isola di Malta all'America

Le origini del cane maltese: dall’isola di Malta all’America

Anche le origini del cane maltese come molte delle razze italiane hanno origini antiche, il che rende difficile rintracciarne le radici.

Alcuni studi sulle origini delle specie degli animali domestici in Italia ha portato ad alcuni disaccordi tra i ricercatori a causa della mancanza di documentazione storica, nonostante ciò, gli studi hanno aiutato i ricercatori a comprendere meglio le pratiche agricole che si attuavano in Italia in tempi remoti.

Oggi con le moderne tecnologie gli studiosi nutrono la speranza di addivenire alla scoperta delle origini delle razze canine.

Possiamo vedere come l’istinto, nel tempo, abbia portato alla formazione delle razze canine che si possono ritenere italiane.

Hanno tutte le loro radici in tempi lontani e continuano a far parte della nostra vita di oggi.

Quindi è arduo per i ricercatori rimarcare una data precisa o un territorio per le origini del cane maltese, al quale si attribuiscono aleatorie quanto incerte posizioni territoriali e temporali.

Ma anche per altre razze canine appartenenti al gruppo Bichon non vi sono certezze, circa le loro origini, vale lo stesso per le origini del cane maltese che fa anche lui parte di questo gruppo, quindi non è possibile fare alcuna comparazione.

In ogni caso anche se non vi sono certezze e dettagli da considerare verità assolute proviamo a dare qualche indicazione in più.

Le prime ipotesi sulle origini del cane maltese

Alcune ipotesi ritengono che le origini del cane maltese derivino dall’ India, o meglio del suo arcipelago, che poi nel tempo si sia trasferito in Grecia e da questa arrivato in Italia al tempo dei romani che incominciarono ad addestrarlo.

Si premette che la denominazione maltese deriva dalla parola del popolo semita “màlat” che ha significato di rifugio o porto.

Questa parola ha originato anche altre denominazioni geografiche come Meleda, Melita, Malta.

La premessa ci serve per capire le spiegazioni o le ipotesi formulate dagli esperti circa le origini del cane maltese.

Infatti alcuni studiosi ritengono che per il cane maltese l’origine sia quella dell’isola di Malta, ma non vi è, né si è trovata, alcuna evidenza a parte il nome; altri ancora, invece, ritengono e ipotizzano che il maltese si sia originato nell’isola di Melita, in Dalmazia, oggi chiamata Meleda, per questa ipotesi sono stati trovati dei reperti databili al 500 a.C.

È indubbio però, che per la maggioranza degli esperti il cane maltese è sicuramente autoctono del bacino del mar Mediterraneo.

Le affermazioni di Strabone

Quest’ultima affermazione è suffragata da Strabone, che è stato un geografo, storico e filosofo vissuto dal 63 a.C al 23 d.C. che ne menziona la presenza in Sicilia.

In effetti i romani chiamavano Melita sia un’isola in Sicilia sia un’isola in Dalmazia creando una certa confusione dei luoghi e le indicazioni riportate sui testi ne risentono.

In ogni caso tutti sono concordi nell’affermare che il cane maltese, sin dai tempi in cui i romani dominavano il mondo, era un cane molto apprezzato e tale è rimasto fino a giungere ai giorni nostri. 

Infatti, quando i romani erano i padroni assoluti del Mediterraneo il maltese era già molto presente, era un cane da compagnia, era già esattamente descritto con le caratteristiche principali simili a quelle odierne.

Il cane maltese era presente tra le famiglie più agiate e persino a corte.

IL cane maltese in Inghilterra nel sedicesimo secolo

Facendo un salto temporale fu in Inghilterra che nel sedicesimo secolo ritroviamo traccia del cane maltese, i reali dell’epoca erano proprietari di questi cani e si racconta che questo cagnolino veniva usato anche a scopi terapeutici da alcuni medici che lo ponevano sul petto di una persona quando quest’ultima soffriva di forti dolori al petto o allo stomaco, così da trasferire alla persona il calore che il mantello del maltese emanava.

Ritroviamo il maltese raffigurato su diversi quadri che si trovano in Inghilterra, in Italia, in Francia e persino nelle Americhe.

Le fotografie del 1800

Con l’avvento della fotografia, altre immagini del cane maltese furono disponibili e riscontrabili in immagini del 1800 che poi sono state pubblicate in libri naturalistici.

Una foto famosa è quella in cui Elisabetta Prima Regina d’Inghilterra, si fece ritrarre con il suo maltese.

In Italia uno dei più famosi compositori musicali Giuseppe Verdi era un estimatore di questa razza e non se ne separava mai, ne fu molto rattristato quando il suo maltese di nome Lulù morì nel 1861, di questo maltese rimane una foto nella villa che fu la dimora di Verdi.

L’arrivo in America nel 1900

In America e in particolare in Canada e Stati Uniti se ne rileva la presenza agli inizi del 1900, dove ebbe una notevole popolarità e diffusione e cominciarono ad esibirlo nei concorsi e nelle esposizioni tra cui quella di Westminster a New York.

Da questo periodo in poi la razza maltese ha avuto un successo sempre crescente fino a diventare una delle razze tra le più allevate negli USA.

In Italia gli allevamenti cominciarono ad occuparsi della razza maltese verso il 1930 per merito di due allevatrici di nome Nadia Colombo e Bianca Tamagnone.

L’allevameneto colombo

L’allevamento Colombo ebbe tra i suoi maltesi il capostipite della razza italiana, ma ancor non erano stati stabiliti i canoni fondamentali e le misure effettive da considerare a modello, tra Italia e America vi erano alcune differenze che furono risolte dal Prof. Solaro che dettò gli standard dei maltesi e che vennero accettati nel 1954 dall’ENCI, Ente Nazionale di Cinofilia Italiana, che è l’ente abilitato dallo Stato Italiano a certificare la purezza del cane tale da poterlo definire “cane di razza” e iscriverlo nei suoi registri genealogici e che difende, in maniera stringente, gli standard che i cani di razza devono avere.

La popolarità della razza maltese

Il successo del cane maltese ha avuto nel tempo momenti esaltanti e momenti di declino come quello vissuto a cavallo degli anni ’80, mentre negli anni ’90 in Italia si è ripreso ad allevarli grazie alla passione di alcuni allevatori che importarono dei soggetti americani di razza purissima per riprendere gli allevamenti e farla rinascere di nuovo nel Bel Paese.

Dal 1990 numerosi altri allevatori hanno importato cani maltesi dalle Americhe confortati dal successo delle produzioni.

Ma nonostante questi innegabili sacrifici di allevatori illuminati la razza maltese è, purtroppo, nuovamente in pericolo a causa di importazione di esemplari di scarsa tipicità da parte di allevatori che con poco senso dell’etica allevano soggetti canini di pessima qualità o li vendono solamente diventando di fatto dei meri commercianti.

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